mercoledì 27 ottobre 2010

Tibetani contro l'imposizione della lingua cinese

Centinaia di studenti e professori tibetani che vivono nella provincia cinese del Qinghai hanno chiesto in una lettera aperta alle autorità locali che nelle scuole si continui ad insegnare in tibetano.

La lettera, diffusa oggi dal gruppo Campagna Internazionale per il Tibet, è stata redatta a pochi giorni delle manifestazioni di protesta contro la politica linguistica cinese che si sono svolte in numerosi centri del Qinghai la settimana scorsa. Il gruppo afferma che dopo le manifestazioni, che si sono svolte pacificamente, più di 20 studenti della scuola media di Gonghe (Chabcha in tibetano) sono stati arrestati mentre altri «potrebbero essere detenuti» all'interno delle loro scuole.

Gli oltre 300 firmatari della lettera sostengono che anche se per gli studenti tibetani è indispensabile imparare il cinese, «la principale lingua d' insegnamento deve rimanere il tibetano».

Le autorità della provincia hanno in programma di fare del cinese la lingua base dell'insegnamento entro il 2015.


A Zurigo manifestanti in sostegno del Tibet

Manifestazione in sostegno del Tibet a Zurigo. Circa 350 persone si sono riunite davanti al consolato cinese per protestare proprio contro la decisione di Pechino di imporre la lingua cinese nelle scuole dell'obbligo tibetane, a scapito dell'idioma autoctono. In particolare i manifestanti hanno chiesto che venga rispettata la libertà linguistica, libertà iscritta nella stessa costiuzione del paese. Una lettera è stata inviata al consolato contenente tale rivendicazione.

lunedì 25 ottobre 2010

Nepal, addio a Chhewang Nima Sherpa

Era ad un passo dalla vetta del Baruntse, Chhewang Nima Sherpa, mito dell'alpinisimo in Nepal, travolto da una valanga a circa 80 metri dalla cima della montagna che si trova fra l'Everest e il Makalu. Fortissimo atleta era salito per ben 19 volte sull'Everest.